Arriva l’acquazzone e subito il divieto di balneazione

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Arriva la bella stagione che porta con sé bel tempo ma anche, ad ogni pioggia, il rischio di sversamenti fognari in mare con le conseguenti ordinanze di divieto di balneazione. Così nel pomeriggio di oggi, giovedì 3 maggio, con l’acquazzone che si è abbattuto su Ancona e Falconara. I cui Comuni, allertati da Multiservizi, hanno dovuto provvedere a emanare ordinanze per i territori di competenza. Dalla Raffineria Api fino a Palombina Vecchia e da Palombina Nuova fino al Cardeto. Ovviamente queste episodi accadono anche d’inverno ma le amministrazioni sono tenute ad avvertire la popolazione solo nel corso della stagione balneare. Che, a prescindere dalla abitudini del bagnanti, per la Regione Marche va dal primo maggio al 30 settembre. Per risolvere la questione Ancona e Falconara stanno lavorando insieme alla Politecnica delle Marche ma intanto si cerca di ridurre al massimo i disagi passando a ordinanze brevi – da 18/24 ore al posto delle attuali circa 72 – proprio come avviene in Romagna.

«È doveroso dare seguito con atti concreti alle linee d’indirizzo politiche raggiunte nel consiglio comunale congiunto tra Ancona e Falconara – è il commento di Alessandro Filippetti, presidente dei bagnini falconaresi – dove sono state individuate le soluzioni per porre rimedio alla problematica degli sversamenti a mare in caso di pioggia dalla Universita’ Politecnica delle Marche e dagli studi che si sono susseguiti in questi anni. Il Falcomar ha incontrato quasi tutti i candidati alle elezioni amministrative e il nostro auspicio è che si affronti da subito con responsabilità e coraggio la questione per il bene della collettività e la salvaguardia del turismo e delle attività commerciali, L’appello è rivolto a tutte le forze politiche locali e regionali». (AnconaToday)

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