Estorsione a luci rosse a una bambina di 12 anni

Posted by
Condividi per favore

MACERATA – Ricatto a luci rosse sul web. Un vero e proprio incubo per una bambina di 12 anni, nel mirino di un ragazzo di quattro anni più grande di lei. Alla fine la vittima ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori, che si sono rivolti alla polizia postale e hanno fatto partire l’indagine. Ora il presunto responsabile è sotto inchiesta per estorsione ma gli accertamenti sulla delicatissima vicenda sono ancora in corso. Tutto è avvenuto a Macerata. La bambina e il ragazzo si sono conosciuti tramite Clash Royale, un gioco online molto diffuso tra i giovanissimi. Si sono poi scambiati i numeri di telefono e il rapporto a distanza è proseguito tramite la chat di Whatsapp. Il sedicenne ha plagiato la sua vittima, riuscendo a conquistarne la fiducia. A tal punto da farsi inviare foto sempre più spinte. Prima immagini ammiccanti scattate in bagno, poi altre in cui era seminuda. Ma le richieste sono proseguite. Il ragazzo si è fatto inviare foto delle parti intime. A questo punto il plagio a luci rosse si è trasformato in un vero e proprio ricatto. «Voglio vederti mentre fai sesso, altrimenti tutte le foto che mi hai mandato finora saranno pubblicate su Internet», avrebbe più o meno scritto il sedicenne. Per la bambina è stato il panico. Il pensiero che quelle immagini fossero viste da genitori e amichetti l’ha portata in una spirale di terrore. E così ha accettato l’ultima proposta choc. Ha contattato un suo amico, anche lui sedicenne, invitandolo ad avere un rapporto intimo con lei. Incontro che è stato ripreso con il telefonino e il video è stato inviato all’estorsore. Ma la dodicenne non è riuscita a custodire quel segreto e alla fine ha rivelato tutto ai genitori. (Corriere Adriatico)

Condividi per favore