Paga la droga o ti ammazziamo

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«Prendiamo la pistola e ti spariamo alle gambe, così capisci bene cosa devi fare. Vedi di trovare 500 euro entro due settimane altrimenti ti ammazziamo». Sono le minacce con cui un gruppetto di quattro ragazzi nel febbraio 2015 avrebbe tenuto sotto scacco un 24enne jesino per il mancato pagamento di una partita di hashish. Le intimidazioni sarebbero state accompagnate da botte, pugni e calci in faccia alla vittima, portata a tradimento dalla comitiva in un casolare disabitato nelle campagne di Belvedere Ostrense.   Il ragazzo, a cui erano stati diagnosticati traumi facciali e la rottura di uno zigomo del volto, sarebbe stato anche rapinato dei due cellulari, il suo e della mamma, che teneva con sé. Per quel turbinio di violenze, i presunti aggressori – ad oggi tutti tra i 21 e i 25 anni – rischiano ora di affrontare un processo. La procura ha contestato a tre persone i reati di tentata estorsione, rapina e lesioni personali aggravate. Uno ha anche la cessione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il quarto ha solo la detenzione. Ieri mattina, per i quattro si è tenuta l’udienza preliminare davanti al gup. Non c’è stata alcuna decisione sul rinvio a giudizio. Tutto posticipato all’11 giugno 2018, quando potrebbe costituirsi anche come parte civile il 24enne, assistito dall’avvocato Marco Fioretti. Il gruppo di presunti estorsori è difeso dai legali Moreno Giaccaglia, Mirco Piersanti e Silvia Paoletti dello studio Magistrelli. Oltre ai quattro maggiorenni, è finito sotto accusa anche un ragazzo che, all’epoca dei fatti, era minorenne e per il quale procede il tribunale di competenza. Sarebbe stato lui il quarto giovane protagonista della spedizione punitiva nei confronti dello jesino. (Corriere Adriatico)

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